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REFERENDUM 12 GIUGNO 2005
La nostra risposta ad una critica importante


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> Progetto Gaia che che ha cuore il benessere della Terra e che crede
> nella dannosità della sovrappopolazione della specie umana dovrebbe
> essere schierata in prima linea per mettere dei freni alla pratica
> di fecondazione assistita (o per la sua abolizione) e non certo per
> la sua illimitata attuazione.
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LETTERA FIRMATA
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Nel decidere la nostra posizione sul referendum abbiamo proceduto in questo modo:

1 - Relazione tra sviluppo demografico umano e il Sistema Terra.
2 - Valutazione dell'embrione e antropocentrismo.
3 - Liberta' e limiti di sperimentazione scientifica.
4 - Effetto politico derivante dai risultati del referendum.
5 - Decisione finale.

1 - Relazione tra sviluppo demografico umano e il Sistema Terra.
In una logica di sostenibilita' e' impensabile una crescita illimitata del numero di umani, occorre darsi un limite altrimenti produzioni ecologiche e riduzione dei consumi non risolveranno il problema della pressione sul pianeta dovuta alla nostra specie. Dunque siamo favorevoli ad una politica di contenimento delle nascite e contrari alla procreazione assistita. Chi non ha figli puo' adottare quelli orfani o in difficolta'.

2 - Valutazione dell'embrione e antropocentrismo.
L'embrione e' valutato importante come una persona solo quando si parla di embrioni umani, in tutti gli altri casi e' considerato una cosa. Questo e' il prodotto di una cultura religiosa e meccanicista che considera gli uomini figli di dio o comunque la specie finale dell'evoluzione. Noi, sulla base di una concezione del mondo sistemica, consideriamo gli umani solo come una parte del Sistema Terra e una delle tante specie apparse sul pianeta, non e' la piu' utile, non e' indispensabile, non sara' l'ultima. Di conseguenza valutiamo l'embrione umano come quello di una qualunque specie vivente. Dal punto di vista sistemico l'embrione e' valutabile come una cellula che contiene il genoma della propria specie, cioe' che ha la possibilita' di svilupparsi fino a diventare un individuo maturo e autosufficiente. In altre parole non e' un individuo, rappresenta solo una possibilita', in un confronto tra embrione e individuo maturo noi diamo importanza solo all'individuo. Quel piccolo numero di cellule non ha nessuna caratteristica della propria specie, quelle si svilupperanno parecchi giorni dopo e nel momento in cui l'embrione sara' diventato un sistema vivente complesso con tutte le caratteristiche proprie della sua specie, allora diventera' necessario riconoscerlo come individuo. Ci preoccupiamo delle cose che esistono realmente, non di quelle che potrebbero, forse, esistere.

3 - Liberta' e limiti di sperimentazione scientifica.
Il principio di precauzione e il rispetto di ogni singolo individuo, di qualunque specie, deve guidare e limitare la ricerca scientifica. Non siamo affatto favorevoli alla ricerca selvaggia per soddisfazione personale o economica.

4 - Effetto politico derivante dai risultati del referendum.
La legge e' impostata sui principi del cattolicesimo e' stata impedita la discussione, al momento del voto e' stata blindata e sono stati cancellati in un solo colpo ben 350 emendamenti. E' proprio delle religioni imporre posizioni di principio come assolutamente valide e certe, non accettare il confronto, decidere in maniera autoritaria. Non importa quale religione, questo comportamento vale per tutte. Per difendere e sviluppare la democrazia e' necessario una Stato laico, che non dia niente per scontato e che tenga conto delle posizioni di tutte le componenti sociali e culturali.

5 - Decisione finale.
Se lo scopo della nostra associazione è quello di promuovere "dal punto di vista etico, culturale, ideologico, politico e scientifico la conoscenza dell'ipotesi Gaia" cioe' di una concezione del mondo sistemica, e' necessario contare su uno Stato che riconquisti la propria sovranita' laica, che garantisca il confronto e il dibattito culturale, che sappia opporsi all'assolutismo delle religioni, all'integralismo, al meccanicismo. Senza democrazia non c'e' nessuna possibilita' di cambiamento. Dunque prima risolviamo la contraddizione principale, quella tra assolutismo e democrazia e poi potremo impegnarci per la limitazione delle nascite e per i necessari controlli sulla ricerca scientifica. Questo referendum non e' sulla fecondazione assistita, ma su chi governa in Italia, su quale modalita' di pensiero deve condizionare le nostre scelte, se una modalita' religiosa e antropocentrica oppure una laica. Ognuno di noi puo' avere le sue convinzioni personali ma le trasformazioni sociali possono avvenire solo facendo tutti i passaggi necessari. Senza laicita' dello Stato non e' possibile costruire una mentalita' sistemica e senza mentalita' sistemica non c'e' nassuna sostenibilita'.

Conclusione: 4 SI... politici!

Ciao, a presto!
Progetto Gaia

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