c Kyoto non è un miraggio - Idee alternative al petrolio - 25/11/2008 (Rassegna Stampa - Ass. Progetto Gaia)
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[Data: 25/11/2008]
[Categorie: Politica ]
[Fonte: La Repubblica]
[Autore: ANTONIO CIANCIULLO ]
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Kyoto non è un miraggio - Idee alternative al petrolio
Un disegno di legge del Partito democratico per riallineare l'Italia agli obiettivi fissati dall'Unione europea

Rottamare il petrolio. Con questo slogan - contenuto nel disegno di legge presentato dal Pd, primi firmatari Veltroni, Realacci, Colaninno - l'opposizione disegna un'alternativa alla politica energetica che sta inasprendo il conflitto tra Roma e Bruxelles. Dopo la corsa dell'Europa verso l'obiettivo 20-20-20 al 2020 (20 per cento di energia da fonti rinnovabili, 20 per cento in più di efficienza energetica, 20 per cento di emissioni serra in meno) e il rilancio della nuova presidenza americana (150 miliardi di dollari per creare 5 milioni di posti di lavoro nel settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica), ora tocca all'Italia fare la sua parte per rallentare il cambiamento climatico e rilanciare l'economia.

In alternativa alla fuga dagli impegni di Kyoto, il Pd propone uno scenario win win, in cui ciò che è conveniente per l'ambiente è conveniente anche per il portafoglio. Ad esempio, si fa notare nel disegno di legge, utilizzando gli incentivi del conto energia una famiglia può installare un impianto fotovoltaico senza sborsare un euro. Per un periodo che, a seconda del clima, varia da 6 a 9,5 anni, finanzierà l'intervento pagando una rata annuale analoga al costo attuale della bolletta elettrica, dopo comincerà a risparmiare tra 500 e 700 euro l'anno. Un risparmio netto e sicuro che comincerebbe molto prima che in Italia possa entrare in funzione anche una sola nuova centrale nucleare.

Obiettivi interessanti anche grazie alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, che vanno resi permanenti: i risparmi intervenendo su un singolo edificio variano dai 500 ai 1.000 euro l'anno, con un tempo di ritorno degli investimenti, considerando gli incentivi, pari a 3-5 anni e minori emissioni di anidride carbonica pari a 0,8-1,5 tonnellate annue.

Secondo un rapporto dell'Efficiency Research Group del Politecnico di Milano, l'Italia, investendo in efficienza, otterrebbe da oggi al 2020 un vantaggio economico pari a 65 miliardi di euro. Il rapporto valuta in oltre 100 terawattora il risparmio possibile, pari a un quarto di tutta l'energia che consumeremmo nel 2020 se i consumi continuassero a crescere al ritmo attuale (circa il 2 per cento l'anno). Il 10 per cento di questo guadagno può essere ottenuto nel settore dei consumi domestici incentivando il passaggio a sistemi di illuminazione più efficienti, la diffusione di elettrodomestici a più alto rendimento e in particolare di lavatrici e lavastoviglie a doppia presa d'acqua (che cioè utilizzino l'acqua calda dell'impianto termico invece di quella ottenuta usando l'elettricità).

Infine il capitolo trasporti. Nel testo si prevede che gli enti locali prelevino ogni anno dai concessionari di spazi pubblicitari nel territorio comunale una percentuale pari ad almeno il 2 per cento del valore della concessione e la destinino a interventi di mobilità sostenibile dando priorità alla mobilità ciclistica (bike sharing, piste ciclabili). Incentivati anche l'acquisto di autobus pubblici a metano e la promozione del trasporto collettivo su ferro nell'ambito locale e urbano (300 milioni di euro all'anno per cinque anni), con l'avvio del piano dei "1000 treni pendolari" e di misure per favorire la diffusione dei biocarburanti e il potenziamento della rete di distribuzione del metano e del Gpl per autotrazione.

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