c Pannolini lavabili: come usarli perché inquinino davvero meno - 28/09/2011 (Rassegna Stampa - Ass. Progetto Gaia)
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[Data: 28/09/2011]
[Categorie: Ecologia ]
[Fonte: altroconsumo]
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Pannolini lavabili: come usarli perché inquinino davvero meno

Le ultime indagini sull’intero ciclo di vita (produzione, trasporto e uso), che confrontano pannolini lavabili e usa e getta, portano a risultati non sempre facili da leggere.
Ogni bimbo, nei suoi primi tre anni di vita, cambia circa 6.000 pannolini, che si trasformano in una tonnellata di rifiuti non differenziabili, il 10% di tutti i rifiuti urbani (si presume necessitino di 500 anni per decomporsi). In generale possiamo dire che se è sicuramente vero che usare i lavabili porta ad una netta riduzione dei rifiuti (da quasi una tonnellata a pochi chilogrammi), non è detto che l’impatto globale sull’ambiente sia minore, a causa del consumo di acqua ed energia necessari per il lavaggio e l’asciugatura dei pannolini.

Come usarli al meglio
Quello che emerge chiaramente è che il comportamento dell’utente ha un effetto estremamente elevato sull’impatto ambientale.
I pannolini lavabili sono composti sostanzialmente da tre parti: struttura esterna in stoffa (mutandina), parte assorbente in cotone removibile, eventuale velina usa e getta.

Ecco alcuni consigli per rendere i pannolini lavabili realmente più sostenibili.

• Procuratevi soltanto i pannolini che vi servono: ve ne serviranno 24 il primo anno (con 3 mutandine) e 12 – 15 dal secondo. Alcuni bambini potrebbero averne bisogno in un numero maggiore, ma se si possono lavare i pannolini sporchi a fine giornata (se è già previsto un bucato), potrebbero anche bastarne di meno.
• I pannolini dovrebbero essere lavati sempre insieme al resto del bucato, a lavatrice ben piena, per evitare il più possibile che rendano necessari cicli di lavatrice extra.
• La temperatura non deve superare i 30-40°C (solo se il bambino ha problemi specifici di infezioni o irritazioni è consigliabile lavarli a 90°C). Da evitare prelavaggio, candeggio, ammorbidenti, disinfettanti (possono “cerare” il panno rendendolo molto meno assorbente).
• La mutandina esterna non deve mai essere lavata oltre i 60°C, normalmente a 30°C va già bene: prima di lavarla, chiudete bene il velcro, per evitare che possa rovinare altri indumenti. Non è necessario lavarla a ogni cambio.
• Osservate che l’acqua abbia agio: il risciacquo deve essere molto scrupoloso, perché il detersivo riduce l’assorbenza del pannolino e può essere irritante. Cercate quindi di usare la minor quantità di detersivo possibile: riduce la probabilità che restino residui. Solo se non si è certi della completa scomparsa del detersivo, si può aggiungere un ciclo di risciacquo.
• Utilizzate un normale detersivo che non contenga cloro né sostanze sbiancanti. Se proprio volete sbiancare, potete usare percarbonato di sodio.
• Fate asciugare i pannolini all’aria, in casa o fuori, evitando l’asciugatrice elettrica, che comporta un notevole consumo di energia.
• Non è necessario stirare i pannolini lavabili. Solo se il bambino soffre di infezioni specifiche è consigliabile stirarli a vapore per sterilizzarli.
• L’impatto globale dei pannolini lavabili sull’ambiente cala drasticamente se vengono utilizzati per più di un bambino: fate una piccola ricerca tra conoscenti per procurarveli usati e tenete via i vostri, una volta che il bambino è cresciuto, per un fratellino o per un’altra famiglia.

Altri consigli d’uso: prima e dopo

• In generale il consiglio è di non utilizzare questi prodotti prima dei tre mesi sia per una questione di vestibilità, sia perché il primo periodo di vita è già particolarmente pesante per le neomamme e quindi è meglio eliminare il carico aggiuntivo dovuto al cambio da lavare.
• Prima di usarli per la prima volta, è consigliabile lavare l’inserto assorbente di cotone, che si inserisce all’interno della mutandina, in acqua a 60°C, senza detersivo, senza candeggina né ammorbidente per quattro - cinque volte. Il panno così si restringe e diventa più assorbente. Ricordate di togliere le etichette con le istruzioni per il lavaggio. La mutandina esterna non ha bisogno di essere prelavata.
• Dopo l’uso, la velina più interna (facoltativa) va buttata nel water, se sporca di feci; in caso contrario può essere lavata in lavatrice o sotto l’acqua del rubinetto. La mutandina va solo risciacquata e lasciata asciugare all’aria (l’asciugatrice potrebbe ridurne la durata): si mette in lavatrice quando è macchiata o sporca di feci e, comunque, dopo 3/4 utilizzi.
• L’interno assorbente di cotone, in attesa del lavaggio, deve essere pulito dall’eventuale presenza di feci e riposto all’interno di un piccolo bidone con coperchio, senza acqua. Il bidone, quando vuoto, deve essere lasciato aperto.

Non fanno respirare meglio la pelle

Molti genitori usano i pannolini lavabili perché sono convinti che siano maggiormente traspiranti. Il nostro test ha dimostrato in realtà il contrario: i due prodotti lavabili inseriti a titolo di confronto sono risultati meno traspiranti dei migliori pannolini usa e getta, probabilmente a causa dello spessore e della presenza di più strati sovrapposti (a volte è prevista anche una mutandina impermeabile esterna, che non consigliamo).

Nel complesso, quelli lavabili costano meno

Nel nostro test abbiamo calcolato i costi dei pannolini.
• Se i più economici tra gli usa e getta, che tra l’altro sono anche risultati i migliori del test, comportano una spesa di 394 euro all’anno (calcolando 6 cambi al giorno per 365 giorni), i più costosi (che non hanno mostrato di offrire una qualità migliore) arrivano a farci spendere ben 876 euro. Il costo medio di un anno di pannolini usa e getta è comunque di 650 euro.
• I due modelli lavabili inclusi nel test, calcolando l’acquisto di 20 pannolini (tutte le parti incluse) da usare per due anni e mezzo, più i relativi bucati in lavatrice, ci costeranno invece tra 266 e 363 euro. Un po’ meno, dunque, dei più economici usa e getta.

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