c Vivisezione, denuncia Lav: test in crescita - 06/09/2011 (Rassegna Stampa - Ass. Progetto Gaia)
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[Data: 06/09/2011]
[Categorie: Animali ]
[Fonte: Corriere.it]
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Vivisezione, denuncia Lav: test in crescita
«Aumenta il numero degli esperimenti effettuati direttamente sugli animali. Raddoppiate le deroghe»

ROMA - I test e gli esperimenti che vengono svolti direttamente sugli animali sono in continuo aumento. A denunciarlo è la Lega anti vivisezione (Lav) che ha pubblicato gli ultimi dati sulla sperimentazione animale in Italia relativi al biennio 2008-2009, «sulla base delle informazioni ottenute nuovamente dal Ministero della Salute».

I NUMERI - Sono quasi raddoppiate le autorizzazioni per gli esperimenti «in deroga», ovvero con l'impiego di cani, gatti e primati non umani, a fini didattici, o senza ricorso ad anestesia: dai 141 del biennio 2007-2008 si è passati a 204, mentre «la legge (dl 116/92) - si legge in una nota - sancisce che questi dovrebbero rappresentare l'eccezione in quanto regolamentate in modo restrittivo». A questi bisogna inoltre aggiungere 350 sperimentazioni senza ricorso ad anestesia, nei quali «sono stati agli animali intensi e prolungati livelli di dolore».

TEST INVASIVI E DOLOROSI - «Lascia amaramente stupiti che vi sia un consistente aumento del ricorso a test invasivi e dolorosi - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile nazionale Lav settore vivisezione - e una crescita degli impianti autorizzati, nonostante lo scenario scientifico nazionale ed europeo sia sempre più orientato alla promozione di metodi sostitutivi all'impiego di animali». «I nuovi dati 2008-2009 - prosegue - contraddicono l'andamento lievemente decrescente del numero di animali utilizzati negli ultimi 10 anni nei laboratori nazionali, che comunque supera la spaventosa cifra di 800 mila l'anno, e sono in contrasto tanto con l'impegno delle Istituzioni verso una politica di tutela degli animali quanto con l'opinione pubblica sempre più contraria alla sperimentazione su di essi. Al Governo, al Parlamento e al settore della ricerca chiediamo un maggiore impegno verso lo sviluppo di metodi alternativi, un ambito sperimentale che avanza con successi concreti e utili per la salute umana rendendo l'uso degli animali una pratica sempre più obsoleta e ingiustificabile», sottolinea.

LEGGE IGNORATA - «In Italia il principio per il quale il metodo alternativo deve essere preferito all'impiego di animali, stabilito dall'articolo 4 del Decreto Legislativo 116/92 in materia di protezione degli animali usati a fini sperimentali - denuncia Kuan - viene del tutto ignorato sia dall'utilizzatore di animali che dal ministero della Salute: una situazione che va peraltro a tutto danno della ricerca biomedica italiana e che riteniamo debba essere presto cambiata. Un'inversione di rotta indispensabile anche alla luce del recepimento della nuova direttiva 2010/63 Ue: un'occasione che non deve essere assolutamente sprecata dal ministero e dagli enti governativi per supportare in Italia una nuova ricerca all'avanguardia, che tuteli i pazienti umani ma anche gli animali». (Fonte: Adnkronos)

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