c L’auto del futuro? Elettrica e con una carrozzeria “ricaricabile”, - 30/09/2010 (Rassegna Stampa - Ass. Progetto Gaia)
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[Data: 30/09/2010]
[Categorie: Ecologia ]
[Fonte: Pianeta verde]
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L’auto del futuro? Elettrica e con una carrozzeria “ricaricabile”,
Cosě immagina la vettura di domani la svedese Volvo Car, che assieme ad un pool di ricercatori ed esperti segue da vicino lo sviluppo di nano materiali da integrare negli sportelli o nel tetto delle automobili. E convertire cosě la sua ‘corazza’ in una batteria d’ultima generazione.

Nelle grandi storie di fantascienza di una volta s’immaginava un futuristico anno 2000 fatto di auto volanti e mini navicelle urbane che avrebbero rivoluzionato il trasporto privato. Nonostante non siano ancora arrivate sul mercato ‘aereo-automobili’ la tecnologia ha fatto passi da gigante, sfornando, a volte, prototipi che superano la comune immaginazione. E se ci si chiedesse oggi come si immagina l’auto del futuro? Il costruttore svedese Volvo sa esattamente cosa vuole e risponde alla domanda con un interessante progetto, non a caso battezzato “Tomorrow’s Volvo Car”.
L’idea alla base stravolge in un certo senso la vecchia concezione di carrozzeria commutando portiere e tetto del veicolo in innovative batterie ricaricabili per l’accumulo dell’energia elettrica. La vettura sarebbe allora capace di stoccare nel proprio corpo l’energia proveniente dalla frenata e quella ovviamente fornita dalle colonnine per il “pieno”, dicendo definitivamente addio alle ‘attuali e ingombranti batterie dell’e-mobilty. Al momento si tratta solo di un’idea affascinante ma sono giŕ in corso test di laboratorio per capire come la visione possa essere tradotta in realtŕ. All’inizio di quest’anno infatti l’Imperial College di Londra ha dato il via ad un progetto per lo sviluppo di materiali intelligenti e tecnologicamente avanzati coinvolgendo nel progetto personale proveniente da nove aziende ed istituti europei. Con l’aiuto finanziario di circa 3,5 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo per la ricerca, il team ha giŕ sviluppato un mix composito di fibre di carbonio e resina polimerica con cui immagazzina energia in quantitŕ superiori e piů velocemente rispetto alle batterie tradizionali. Allo stesso tempo, il materiale č estremamente resistente e flessibile permettendo dunque un’ampia versatilitŕ; come nel sogno della Volvo potrŕ essere utilizzato per realizzazione di portiere o altre parti nella carrozzeria della vettura, riducendone drasticamente il peso: i primi calcoli stimano un calo del carico di oltre il 15% in caso di una sostituzione del tradizionale acciaio con il nuovo materiale composito. “Si tratterebbe di una struttura abbastanza grande e facile da sostituire. Non sufficientemente grande per alimentare tutta la vettura, ma sicuramente sufficiente per spegnere il motore quando l’auto č ferma, ad esempio, ai semafori”, spiega Per-Ivar Sellergren, ingegnere presso il Centro Materiali della Volvo Cars. Il progetto andrŕ avanti ancora per tre anni. In questa prima fase, i cui risultati sono giŕ visibili in un filmato caricato su YouTube, i ricercatori si concentreranno sull’incremento delle prestazioni energetiche del composto valutando le modalitŕ per una produzione su scala industriale. Successivamente, anche con il prezioso contributo della Vovlo Car, unico costruttore auto all’interno del progetto, la speciale batteria sarŕ montata e valutata all’interno di una macchina, e piů precisamente nell’incavo della ruota di scorta.

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