LE FATTORIE DELLA BILE IN CINA
Orsi cinesi - Le fattorie della bile in Cina


CONFERENZA STAMPA
Davanti al Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Milano
via E. Tazzoli 7 - lunedì 12 marzo 2001 - dalle 10 alle 13


Cari amici,

L'enorme mobilitazione nata grazie all'adesione alla campagna di molte associazioni estere, fra cui la LAV in Italia, e le pressioni che le singole hanno esercitato sulle rappresentanze cinesi nei loro Paesi hanno aperto una piccola breccia nel muro di silenzio che fino ad oggi ha avvolto questa tristissima realtà.

A Roma, nel luglio dello scorso anno, si è tenuto un incontro fra l' Ambasciatore Cinese, una delegazione LAV e rappresentanti delle Istituzioni Italiane, durante il quale per la prima volta è stato posto un interrogativo relativo alla sostenibilità anche etica di tale pratica. Poco si mosse, lo stesso Ambasciatore mise in dubbio la veridicità della documentazione che avevamo fornito a suffragio delle nostre richieste e non ci fu data altra possibilità.

Diverso è invece stato l'esito dell'incontro che, sempre nello stesso mese, si è tenuto a Hong Kong fra rappresentanti dell'Animal Asia Foundation (AAF), della China Wildlife Conservation Association (CWCA) nonchè del Dipartimento Forestale di Sichuan, in base al quale saranno chiusi gli allevamenti della provincia di Sichuan e liberati i 500 orsi ancora prigionieri.

Se volete inviare un contributo utile alla costruzione di un centro permanente nel quale questi orsi possano riacquistare la serenità perduta, potete inviare un assegno (anche in lire italiane) a: Animals Asia Foundation - PO Box 5713, Clacton on Sea, C015 6Qt England, e seguire le attività dell'associazione collegandovi al sito: www.animalsasia.org

Gli animali sottoposti ad indicibili sofferenze, vivono rinchiusi in gabbie piccolissime molte delle quali misurano non più di 1,5 X 0,7 X 0,7 metro. Nessun animale ha libero accesso all'acqua, nè può usufruire di spazi esterni o di una dieta variegata. Piccole ciotole con il cibo vengono poste sul fondo delle gabbie direttamente sotto il mento degli animali, in questo modo sono costretti a sdraiarsi sullo stomaco per raggiungere il cibo e l'estrazione della bile avviene più facilmente. Si tratta di animali che hanno trascorso 22 anni dietro le sbarre, che necessitano di cure veterinarie immediate, di una terapia che li rieduchi alla Vita.

Ottenere la liberazione di 500 animali non è stato facile, questi rappresentano solo una piccola parte dei 6.992 orsi ancora prigionieri nelle 247 "fattorie della bile" sparse su tutto il territorio nazionale. E' necessario mantenere alta l'attenzione della stampa, dei media affinché si crei un coro di NO che spinga le autorità preposte, a dare un chiaro cenno comprovante la volontà di chiudere definitivamente tutte le "fattorie della bile".

Per questo motivo abbiamo organizzato una conferenza stampa davanti al Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Milano. Saremo in Via E. Tazzoli n.7 lunedì 12 marzo p.v. dalle 10 alle 13 ed insieme a noi, ci sarà anche un modello meccanico, a grandezza naturale, raffigurante un orso rinchiuso in gabbia, che ci aiuterà a mostrare come viene realmente estratta la bile.

LA LAV continuerà ad offrire tutto l'appoggio necessario alla WSPA - World Society for the Protection of Animals ed all'AAF affinchè, anche il nostro Paese, continui ad essere tra quelli schierati dalla parte degli orsi. Grazie a tutti voi per il supporto e l'interesse manifestato nei confronti delle sofferenze a cui sono sottoposti questi splendidi animali.

Ivan Miori LAV Action Team

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